Questo dolce è semplice, classico e molto versatile. Richiede pochi ingredienti (e un pò di olio di gomito), ma esce sempre vincente e illumina di primavera qualunque giorno noioso.

La parte principale di questa ricetta è la pasta frolla. (Come lo Shortbread, un biscotto comunemente noto in Scozia). La pasta frolla è famosa per la sua bontà “burrosa” – gli ingredienti principali per fare dei frollini eccellenti sono: burro, zucchero e la farina. (La mia ricetta preferita per lo shortbread la trovi QUI).

Approfondirò sulle meraviglie dello shortbread un pochino più avanti nel blog, dato che il divertimento è senza fine – ma per ora ti mostrerò come faccio questa crostata molto basica. La base in teoria è un frollino gigante farcito con marmellata di tua scelta, o anche cioccolato spalmabile.

Per questa ricetta, mi piace pesare gli ingredienti con una bilancia elettrica (se non ne possiedi una – vai subito a comprarla – si trovano sempre a buon mercato e ti risparmierai calcoli difficili e confusione cercando le dosi giuste). Se invece preferisci usare il metodo dei ”cups” americani, basta che usi sempre la stessa tazza per misurare tutti gli ingredienti. In questo modo non puoi fallire. Basta un bicchiere (mi piace usare quelli da collezione della Nutella).

Avrai bisogno di:

  • 500 grammi (o 4 tazze) di farina (io preferisco usare la farina integrale)
  • 200 grammi (o 1 tazza) di zucchero
  • 200 grammi (o 1 tazze) di burro
  • 2 uova intere + 1 tuorlo
  • un cucchiaino di essenza di vaniglia (o qualunque essenza ti piaccia. Viene molto bene anche con essenza di limone, o acqua di fuori d’arancia)

Come puoi notare dal mio video qui sotto, mescolo tutto a mano. Inizio con la farina e lo zucchero, poi con il burro, le uova e l’essenza. Ci sono molti modi per fare la crostata e anche molte varianti di ingredienti. QUESTO sito mostra come farla molto bene attraverso delle immagini.

La pasta frolla è pronta per la fase successiva una volta che si accumula tutta in forma di palla. Deve avere la consistenza del pongo – e non sbriciolarsi. Ora avvolgi la pasta in un pezzo di pellicola e metti in frigo. Non vuoi che la massa diventi completamente dura, meglio lasciare che il burro si solidifichi un pochino prima di lavorarla.

Dopo che la frolla è stata circa 30-60 minuti nel frigo a riposare, puoi iniziare a stenderla su una superficie infarinata. Appiattiscila a circa mezzo/un centimetro di spessore. A questo punto non ti vuoi distrarre (per esempio ti suona il telefono ed inizi a chiacchierare per 45 minuti mentre la pasta si scioglie), poiché il burro nella frolla è fragile ed estremamente sensibile al calore. Più a lungo sta fuori o la lavori con le mani e più facile sarà a strapparsi o cadere a pezzi.

Imburra e infarina una pirofila (può essere di ceramica, antiaderente, quadrata, rotonda – come ti piace – basta che non abbia i bordi altissimi). Arrotola la pasta delicatamente attorno al matterello. Questo metodo è spesso più facile che non sollevare la forma con le mani. Se riesci ad avvolgere l’impasto dolcemente attorno al matterello, allora basta srotolarlo direttamente sopra la pirofila. Spingi delicatamente l’impasto nella pirofila (non troppo), e lascia che la pasta in eccesso caschi sui bordi. Taglia l’eccesso dai lati e mettilo da parte, lo userai per decorare la parte superiore della torta.

Ora infilza la pasta frolla nella sua forma con una forchetta. Questo lo si fa perché la pasta ha bisogno di respirare ed aerarsi nel forno. Senza nessun buchino di sfogo, l’aria calda si intrappola nella massa creando bolle dando una superficie irregolare.

Versa la marmellata di tua scelta sulla base. Ti consiglio vivamente di provare: albicocca, fragola o la crema al limone (ricetta QUI). Più densa la marmellata, più buono sarà la crostata. Se usi una marmellata troppo liquida potrebbe bagnare troppo l’impasto.

Taglia delle strisce o delle formine con la pasta rimanente e appoggiale sopra la marmellata. Metti in forno a 180°C per circa 45 minuti. Tutti i forni sono diversi perciò usa l’impostazione che preferisci e con la quale ti senti più sicuro. Io preferisco usare l’impostazione della ventola perché garantisce la diffusione del calore in maniera uniforme. Se vedi che la torta si sta bruciando sopra, ma deve ancora cuocersi sul fondo, coprila con un pò di carta stagnola.

Quando uscirà dal forno, sarà (ovviamente) ustionante e noterai che la marmellata è cresciuta, forse avrà fatto qualche bolla. Questa è una buona cosa – ed è ciò che deve fare – però significa che non la potrai toccare per un pò. E’ estremamente fragile e provare a tirarla fuori dal suo piatto non è una buona decisione a meno che tu non la voglia veder collassare. Di solito questo dolce si fa il giorno prima di servirlo. In questo modo le dai abbastanza tempo per raffreddarsi e assorbire la marmellata in maniera ottimale.

Buon divertimento!

 

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